E arriviamo finalmente allo spot che non mi è piaciuto.
Lo trovi qui.
Un spot che sicuramente richiama i valori del brand legati al concetto di base per cui la pelle perfetta non esiste in natura 🙂
È stato, sicuramente, uno spot sincero e reale come lo è anche il brand che normalizza la pelle di ogni donna, con i suoi difetti.Tuttavia, mi aspettavo un contenuto più esplosivo e con un tono più frizzante, tipico del brand.
Se non ci fosse stato il logo di VeraLab, non sarei riuscita a collegare lo spot all’azienda.
I colori sono molto spenti, come lo è anche il tono, rispetto a quelli utilizzati su tutti gli altri canali (in particolare il rosa-fucsia acceso).
Purtroppo l’audio della bambina è poco chiaro e, a mio parere, la madre e la figlia si assomigliano poco per comprendere da subito il legame familiare (escludendo, chiaramente, l’eventuale adozione).
Guardando uno spot di pochi secondi, il messaggio devono essere uno ed immediato, altrimenti il rischio è di non comprenderlo appieno.
Inoltre, effettivamente, c’è un altro problema che forse tu non conosci.
VeraLab è il brand di Cristina Fogazzi (Estetista Cinica). I suoi prodotti portavano il nome di Estetista Cinica e, lentamente, hanno cambiato nome in “VeraLab”, ma questo passaggio non è stato facile e non è ancora terminato.
L’Estetista Cinica è ancora una risorsa trainante del brand VeraLab.
Paradossalmente, avrei sfruttato la sua figura e il suo carisma in un piccolo angolo dello spot.
#mytwocents
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