Il Marketing e le imprese durante il Coronavirus – riflessioni

Da sabato sera, invece di entrare in modalità weekend, ho iniziato a pensare a cosa potevo fare per le aziende e per i professionisti che seguo.
Non sono tutti dello stesso settore e questo non mi agevola mai, né in questo momento né nell’attività ordinaria.

Mi sento corresponsabile del loro fallimento o della loro crescita in situazioni normali, ma anche adesso che non abbiamo tutto sotto controllo.

Pensare al fatturato, all’economia, alla comunicazione, alle aziende (oltre che alla salute, tanto che sono in quarantena) potrebbe sembrare quasi cinico.
Quando si parla di soldi sembra tutto così poco etico.
Ma credo che ognuno di noi abbia un ruolo nella società.
C’è chi cura la salute altrui, c’è chi intrattiene, c’è chi vende alimenti.

Il mio ruolo è quello di ridurre al minimo la “sofferenza” degli imprenditori (per quanto possibile).

Tra ieri e oggi, quindi, è stato un continuo su cosa fare, quali alternative intraprendere, cosa e come comunicare.

Strade diverse per settori diversi, ma ci sono 3 punti che mi sono ritrovata a toccare quasi con tutti.

1. Vi ricordate tutte le volte in cui vi siete detti “Vorrei sistemare questo, vorrei organizzarmi meglio su quest’altro, ma non ho tempo”?

Bene, questo è il momento.
Non avete scuse.
Gestite la relazione ed eventuali problematiche con i vostri clienti e poi dedicate il tempo all’organizzazione e a tutto quello per cui prima non c’era tempo (a zero budget).
Seguite corsi online su ciò che non sapete fare e che non avete mai avuto il tempo di imparare (Udemy è un’ottima risorsa per piccoli corsi online).

Preparate materiale (articoli di blog, video, immagini) che vi servirà per comunicare nel tempo, quando sarete presi dalla gestione quotidiana dei clienti.

2. Trovate il modo di “arrivare” dal cliente se lui non può venire da voi. Trovate un modo alternativo (dove possibile) per offrire il vostro servizio.

Oppure utilizzate questo periodo per fare Lead Generation e per creare quel pubblico, quell’interazione che vi serviranno (quando ‘sto periodaccio finirà) per interagire, comunicare con e vendere a chi è entrato in contatto con voi.

Createvi un capitale di dati e di contatti per il futuro.

3. Il marketing non serve solo per vendere.

Bisogna continuare a fare marketing e a comunicare anche quando non si “può” vendere.
La relazione col cliente, un po’ come qualsiasi tipo di relazione, è e deve essere continua, anche se non sta acquistando da voi.

Trovate il vostro modo di star “vicino” ai vostri clienti anche a distanza, non per solidarietà, ma per far capire loro che siete utili anche quando non vendete.

Restate a casa, in ufficio.
Ma non fermatevi.

Alla fine di questo periodo, nella testa del cliente dovrete ancora esserci VOI, non un vostro concorrente.
Fate la differenza.
Siate FEDELI ai vostri clienti (la fedeltà dev’essere reciproca, altrimenti che relazione è?).
Investite adesso per ottenere in futuro.

Pensate a questo periodo come un momento di passaggio.
Avrà un termine di cui ancora non conosciamo la data.
Aspettare non basta.
“Vincerà” chi saprà adattarsi al cambiamento.

2020-03-18T20:29:27+00:00